
Dalla terra agli animali, dalla musica alla ceramica: una comunità che trasforma la disabilità in opportunità.
E’ la Cooperativa Sociale Onlus Arcadinoè, a Vadue di Carolei nell’ interland di Cosenza, che da oltre trent’anni coltiva inclusione. E’ un luogo dove i sogni prendono forma tra le mani e nei sorrisi, dove il lavoro diventa carezza, la cura diventa forza e la creatività diventa voce. La cooperativa sociale ArcadiNoè con la sua fattoria Sociale e Didattica è un presidio di umanità, un abbraccio collettivo che accoglie persone con disabilità psico-fisiche e cognitive e le guida in un percorso fatto di dignità, scoperta e libertà.
Ogni giorno, circa quaranta adulti con gravi disabilità partecipano alle attività della fattoria sociale e didattica e si immergono nella vita della terra: preparano il suolo, seminano speranze, coltivano pazienza, raccolgono frutti che profumano di impegno e confezionano ortaggi che raccontano una storia, offrendoli alle persone che ne riconoscono il valore umano. La storia di una comunità che rispettando i tempi delle persone procede lentamente per non lasciare indietro nessuno, così da trasformare ogni gesto in un passo verso l’autonomia e ogni differenza in un tesoro da custodire. Il motto che tutti operatori e ragazzi hanno impresso sulle magliette è una frase mutuata dal mondo agricolo ma che calza a pennello per la vita di chi è fragile.
” Ciò che cresce lentamente mette radici profonde”.
La comunità ArcadiNoè nello spirito della legge nazionale sull’agricoltura sociale, è un ecosistema di relazioni, un piccolo mondo in cui la natura diventa maestra di nuove politiche sanitarie e di welfare (cure verdi). La fattoria vibra di vita, oltre che con l’orto, anche con l’allevamento degli animali, determinante per il processo socio educativo e riabilitativo. Galline curiose, cani affettuosi, asinelli pazienti, caprette giocose, cavalli docili e tanti altri animali che accompagnano percorsi di pet therapy e di ippoterapia, insegnando calma, empatia, responsabilità e autostima. Qui gli abbracci non si chiedono: accadono.
Accanto alla vita all’aria aperta, prendono forma laboratori di ceramica, musica e teatro, spazi dove le mani modellano emozioni, le note sciolgono paure e la scene accendono coraggio. Non si guarda alla perfezione ma alla felicità. Da poco è andato in scena uno spettacolo frutto del laboratorio teatrale che ha visto protagonisti 40 ragazzi fragili, testimoni di una interazione profonda al di là dei canoni tradizionali di comunicazione.
E poi ci sono i soggiorni estivi, gli itinerari culturali, le giornate comunitarie: momenti di convivenza totale tra operatori e ragazzi che aprono finestre sul mondo e riempiono gli occhi di luce.
La Fattoria Sociale e Didattica Arca di Noè è anche una grande aula a cielo aperto, dove le scuole del territorio trovano un’esperienza educativa autentica. Bambini e ragazzi toccano la terra, osservano nascere un ortaggio, incontrano gli animali e imparano che il rispetto non è una lezione, ma un gesto quotidiano.
Tutte queste cose non sarebbero possibili senza l’aiuto di tanti che desiderano donare parte di sé per contribuire a portare avanti un progetto di inclusione e di crescita culturale: un paio di mani nella terra, un sorriso condiviso con gli animali e un pò di tempo dedicato agli altri. Un piccolo gesto, che però diventa parte di un progetto capace di generare valore sociale, costruttivo tangibile e luminoso.
ArcadiNoè non è semplicemente una cooperativa: è una famiglia allargata, un luogo dove persone, famiglie, operatori, volontari e scuole costruiscono insieme una società più giusta e più gentile. Qui l’inclusione non è un sogno lontano: è una realtà che vive ogni giorno, nella semplicità dei gesti e nella bellezza delle relazioni. Qui, l’inclusione ha il nome di ogni persona accolta.



L’indagine su “L’AGRICOLTURA SOCIALE PER LA QUALITA’ DELLA VITA E LA SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE: UNO STUDIO DI CASO. realizzata dal’ISAFOM CNR di Cosenza nell’ambito del Progetto FOE NUTRAGE: Nutrizione, Alimentazione & Invecchiamento attivo, rappresenta un valido contributo per comprendere il variegato arcipelago dell’agricoltura sociale in Italia. Il pregio del lavoro di ricerca è dato da una prospettiva interdisciplinare e dalla scelta di adottare l’approccio “One Health” alle azioni, programmi ed esperienze osservate all’interno delle aziende agricole e delle cooperative sociali della Calabria e della Sicilia. La metodologia di indagine, di tipo qualitativo, ha consentito di approfondire alcuni aspetti specifici di esperienze strutturate e durature di “Green care” con destinatari soggetti ultrasessantacinquenni. I risultati sono particolarmente interessanti e consentono una futura estensione della ricerca al territorio nazionale.
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