Chi Siamo

L’Associazione Nazionale Bioagricoltura Sociale, formalmente costituita nel maggio 2018, ha tra i suoi soci fondatori l’Associazione Italiana Agricoltura Biologica (AIAB), la Rete Fattorie Sociali Sicilia, il Biodistretto dell’Agricoltura Sociale di Bergamo, il Consorzio Mediterraneo Sociale di Napoli, l’Associazione Focus – Casa dei Diritti sociali di Roma e oltre 500 aziende agricole, associazioni, cooperative sociali operanti nel territorio nazionale.
L’Associazione Nazionale Bioagricoltura Sociale aggrega quella parte di aziende agricole che cercano di coniugare l’agricoltura biologica con i programmi di inclusione sociale e che hanno l’obiettivo comune di costruire comunità inclusive che favoriscano l’interazione e il rispetto per l’uomo e l’ambiente.

LE PROPOSTE
L’Associazione intende promuovere e perseguire un nuovo processo di aggregazione e di rigenerazione dell’agricoltura sociale nel nostro paese. Per questo sono stati definiti ed espressi i valori e i principi ed indicate le politiche e strategie per attuarle. In questa nuova fase dell’agricoltura sociale in Italia, l’Associazione Nazionale di bioagricoltura sociale ha individuato le seguenti priorità:
• Animare una riflessione aperta sulle potenzialità e sui limiti dell’agricoltura sociale;
• Sviluppare una sinergia con i movimenti e le organizzazione che nel nostro paese promuovono la cultura dei diritti e della lotta all’esclusione sociale;
• Consolidare la collaborazione con le aziende agricole che fanno agricoltura biologica e che hanno scelto di coniugare la tutela della salute e dell’ambiente con l’accoglienza di soggetti in condizioni di disagio;
• Costruire una strategia comune con le Comunità del Cibo e con gli animatori delle varie forme di “buon vivere quotidiano”, eticamente orientato e attento all’alleanza tra consumatori e aziende agricole Bio;
• Suscitare l’attenzione sui giovani che sperimentano delle pratiche di agricoltura sociale (urbana e periurbana) e che condividono la prospettiva della “terra come bene comune” (a partire dall’uso dei beni confiscati alle mafie al recupero dei terreni incolti del demanio e degli enti pubblici);
• Contrastare l’illegalità e essere attivi nella lotta alle mafie, perché l’agricoltura sociale non vuole essere un’isola felice circondata dalla desolazione e illegalità, vuole piuttosto essere un laboratorio aperto per la diffusione di una nuova agricoltura solidale;
• Stringere alleanza con chi promuove il ben-essere e una scelta di qualità della vita anche nel tempo libero e nel turismo sociale.

 

Leggi Un Glossario per l’agricoltura sociale di Salvatore Cacciola, Presidente dell’Associazione Nazionale Bioagricoltura Sociale