Ad aprile 'Porte aperte della Bioagricoltura sociale' in tutta Italia

Ad aprile ‘Porte aperte della Bioagricoltura sociale’ in tutta Italia

 

 

 

Salvo Cacciola

Continuiamo ad aprire le nostre porte per fare conoscere l’agricoltura sociale ai cittadini che quotidianamente esprimono un bisogno di salute, di socialità e di cibo buono e giusto.
Quest’anno l’evento “Porte aperte della Bioagricoltura sociale” si svolgerà in 10 regioni italiane il 18 e 19 aprile. Sarà una bella occasione per fare conoscere i mille volti della bioagricoltra sociale italiana e coinvolgere le famiglie, le associazioni, gli operatori sociali in degustazioni, workshop, seminari e visite guidate. La nostra good news è che “un mondo diverso è possibile”, malgrado i venti di guerra e i nuovi assetti di potere internazionale, si tratta di promuovere il cambiamento modificando anche i nostri stili di vita,  le politiche locali, l’economia costruendo una cultura della pace tra i popoli.

Alla costante disattenzione di una parte delle istituzioni, che hanno collocato in un polveroso scantinato le tante storie di chi coltiva i campi e rigenera i territori offendo servizi, opportunità e cura per l’ambiente e per le persone, noi registriamo un’inusitata vivacità di cooperative sociali e aziende agricole impegnate a co-costruire, con gli enti locali, le fondazioni di comunità e i movimenti sociali e ambientalisti, i nuovi paesaggi del benessere e un pezzo di “welfare comunity”.

Difronte ad un’evidente disattenzione operativa e progettuale del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste – MASAF, nelle scorse settimane il Ministro per le disabilità ha pubblicato un importante  Avviso dal titolo: “Vita & Opportunità” – Un futuro migliore e di valore per tutti” e inserisce una specifica azione sulla promozione dell’agricoltura sociale” Meglio che niente! Forse i temi dell’agricoltura sociale trovavo maggiore ascolto e proposte nei ministeri e negli assessorati regionali che si occupano di welfare? Speriamo che non sia così. Staremo a vedere e attendiamo che siano pubblicate le linee guida del MASAF proprio sull’agricoltura sociale che attendiamo da diversi anni. Come per altri comparti, le regioni esprimono un’elevata variabilità nelle politiche e nell’attuazione della Legge 141/2015 e, come abbiamo scritto in altre occasioni, è ormai indispensabile fare un tagliando alla legge quadro sull’agricoltura sociale.

E’ cambiato il contesto economico-sociale ed istituzionale, le trasformazioni in corso impongono una rinnovata capacità di comprensione e di intervento da parte dello Stato e delle Regioni. I convegni, i progetti e le riflessioni sull’A.S. continuano ad essere di grande interesse, è il momento di osare di più e di intrecciare economia e società, di continuare il dialogo tra ambiti disciplinari diversi e di riconnettersi ai “mondi vitali” che in questi anni hanno dato vita alle migliori esperienze di agricoltura sociale. La nostra newsletter tenta da un anno l’avventura di nuove connessioni con il mondo del volontariato, con gli enti locali e, più in generale, con un ricco e multiforme tessuto della solidarietà organizzata nei territori.

Scopriremo Nuove Oasi, imbastiremo nuove ipotesi di lavoro, contamineremo e ci faremo attraversare da nuove pratiche sociali (vedi le esperienze di housing sociale nelle aziende agricole o i progetti di rigenerazione urbana e di lotta alla povertà educativa) il cantiere resta aperto.

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