
Angela Genova*
L’approccio e le policy di One Health
L’approccio One Health propone una visione integrata e multidisciplinare della salute che riconosce l’interconnessione profonda tra salute umana, salute animale e salute ambientale. Nulla di particolarmente innovativo nel panorama internazionale se pensiamo alle visioni integrate proposte dalle filosofie orientali, né tanto meno molto lontano dal senso comune. Eppure, è solo negli ultimi anni che la prospettiva One Health ha assunto un ruolo centrale nell’agenda delle politiche sanitarie a livello internazionale con la sua codificazione da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
A livello nazionale è stato istituito nel 2023 il Dipartimento della salute umana, della salute animale e dell’ecosistema (One Health) del Ministero della Salute. Il Dipartimento è articolato nei seguenti uffici di livello dirigenziale generale: Direzione generale dei corretti stili di vita e dei rapporti con l’ecosistema, Direzione generale dell’igiene e della sicurezza alimentare, Direzione generale della salute animale. Presso il Dipartimento, alle dirette dipendenze del Capo Dipartimento, sono istituiti i seguenti uffici di livello dirigenziale non generale: Ufficio 1 – Affari generali, Ufficio 2 – Promozione della salute e stili di vita, Ufficio 3 – Salute animale e sicurezza alimentare, Ufficio 4 – Rapporti internazionali. In particolare all’Ufficio promozione della salute e stili di vita competono le seguenti funzioni:
One health e BIOAS: la relazione in costruzione
Le funzioni del Dipartimento One Health del Ministero della Salute incontrano le pratiche di agricoltura sociale in azienda biologica sotto diversi aspetti. Tuttavia, questo legame è ancora non esplicito. Il processo di confronto e riflessione all’interno dell’assemblea BIOAS del 2023 ha evidenziato l’opportunità di valorizzare le aziende e le pratiche di BIOAS al fine di mettere in trasparenza il loro potenziale impatto per la salute di un territorio e della sua comunità nella prospettiva One Health. E’ stato quindi attivato un gruppo di lavoro a livello nazionale a partire dalle attività congiunte del gruppo AIS (Associazione Italiana di Sociologia, sezione Salute e Medicina) e ASSIMSS (Associazione Italina di Medicina e Sanità Sistemica), con la collaborazione di Salvo Cacciola (presidente BIOAS) e Liliana Coppola (Dirigente in pensione della struttura Tutela della persona, Promozione della Salute e Igiene degli alimenti, presso la Direzione Generale Salute di Regione Lombardia). Per valorizzare le esperienze delle organizzazioni che aderiscono a BIOAS è stato costruito uno strumento di rilevazione. Il progetto è stato presentato più volte nel corso delle assemblee BIOAS e ha visto l’adesione di molte organizzazioni che aderiscono a BIOAS, che hanno dedicato tempo al progetto. I dati sono stati raccolti grazie al coinvolgimento delle studentesse del percorso magistrale in ‘Gestione delle politiche dei servizi sociali e multiculturalità’ di Urbino. I risultati saranno presentati in occasione della prossima assemblea BIOAS in Sardegna.
*Università Carlo Bo di Urbino, dipartimento di Economia, società e politica